Smellscapes

Mixed materials, variable dimensions.

2022

 

The local community of Filadelfia neighborhood in Turin is at the centre of Smellscapes project, specifically designed for the artist’s exhibition at PAV (Parco Arte Vivente).
As part of the exhibition programme, Elena Mazzi, in collaboration with the PAV’s AEF, started a collective exploration of the neighbourhood, centred on the olfactory dimension and the material culture of the area. With the advice of the nose (an expert in the field of perfumes) Roberta Conzato, the artist involved a group of residents in a series of workshops dedicated to the idea of sensory and sensitive identity, through the search for odour stimuli that characterise the common territory. The sense of smell is a chemical one, capable of perceiving innumerable variables of perceptual stimuli. Passing through the nose, our cells transport odours directly to different areas of the brain: the olfactory cortex, the hippocampus, the amygdala, the hypothalamus, areas linked to memory, emotions, sensations of pleasure and instinct. The collection and transformation of urban findings has, as its collective outcome, a possible olfactory mapping of the territory. The materials used for the creation of the olfactory essences, displayed here for the exhibition’s opening, were collected during a walk through Filadelfia and Lingotto, delving into their urban, social and historical characteristics. During the second appointment, the materials collected will be analysed and pulverised using a special machine (also on display in the exhibition) called Frantoio Sociale, a creation by Studio GISTO / Alessandro Mason, in collaboration with Matteo Giustozzi and Hund Studio. During the concluding meeting, participants were able to transform the chosen materials and smells into essences under the guidance of perfumer Roberta Conzato, in order to create their own personal neighbourhood perfume. 

 

La comunità locale del quartiere Filadelfia di Torino è al centro del progetto Smellscapes, pensato specificamente per la mostra dell’artista presso il PAV (Parco Arte Vivente).
All’interno del programma della mostra, Elena Mazzi, in collaborazione con le AEF del PAV, ha attivato un percorso di esplorazione collettiva del quartiere imperniata sulla dimensione olfattiva e la cultura materiale del territorio. Con la consulenza del naso (esperta del settore dei profumi) Roberta Conzato, l’artista ha coinvolto un gruppo di residenti in una serie di laboratori dedicati all’idea di identità sensoriale e sensibile, attraverso la ricerca di stimoli odoranti che caratterizzano il territorio comune. L’olfatto è un senso chimico, capace di avvertire innumerevoli variabili di sollecitazioni percettive. Passando per il naso, le nostre cellule trasportano gli odori direttamente a diverse aree cerebrali: la corteccia olfattiva, l’ippocampo, l’amigdala, l’ipotalamo, aree legate alla memoria, alle emozioni, alle sensazioni di piacere, all’istinto. La raccolta e la trasformazione dei reperti urbani ha come esito collettivo una possibile mappatura olfattiva del territorio. I materiali utilizzati per la creazione delle essenze olfattive, qui esposti in occasione dell’apertura della mostra, sono stati raccolti durante una camminata attraverso Filadelfia e Lingotto, approfondendone le caratteristiche urbane, sociali e storiche. Nel corso del secondo appuntamento, i materiali raccolti durante l’esplorazione verranno analizzati e polverizzati utilizzando un apposito macchinario (anch’esso esposto in mostra) chiamato Frantoio Sociale, creazione di Studio GISTO / Alessandro Mason, in collaborazione con Matteo Giustozzi e Hund Studio. Durante l’incontro conclusivo, i partecipanti hanno potuto trasformare in essenze le materie e gli odori scelti sotto la guida della profumiera Roberta Conzato, al fine di creare il proprio personale profumo di quartiere.