Polar Silk Road (Map 1)

Tapestry, cotton and viscose

140 x 225 cm

2023

Since the beginning of life on Earth, waterways have affected plant and animal life. With the growth and development of trade, their symbolic and strategic value has taken on increasingly complex meanings, no longer only of primary subsistence but also of geopolitical importance. Starting from the study of the most recent political and commercial developments triggered by climate change, Elena Mazzi has developed research on the new trade routes at the Poles, specifically on the Polar Silk Road. This new trade route emerging in the Arctic with the melting of the glaciers and connecting Europe, Russia and China develops as an alternative ‘northern route’ to the traditional maritime ones, exploiting the subsoil of the Arctic seas, which contain 20% of the planet’s global resources, including oil, gas, uranium, gold, platinum and zinc. With the Polar Silk Road project (Map 1), Mazzi analyzes the complex intertwining of economics, geopolitics, ecology and mobility within the Arctic regions most affected by the infrastructural and political transformations linked to the Polar Silk Road.

 

Dall’inizio della vita sulla Terra, le vie dell’acqua interessano la vita vegetale e animale. Con la crescita e lo sviluppo dei commerci, il loro valore simbolico e strategico ha assunto significati contestualmente sempre più complessi, non più solo di sussistenza primaria ma anche di importanza geopolitica. A partire dallo studio delle più recenti evoluzioni politico-commerciali innescate dai cambiamenti climatici, Elena Mazzi ha sviluppato una ricerca sulle nuove rotte commerciali ai Poli, nello specifico sulla Polar Silk Road, la cosiddetta *via polare della seta”. Questa nuova rotta commerciale che si sta delineando in Artico con lo scioglimento dei ghiacciai e che connette Europa, Russia e Cina si sviluppa come una rotta del nord” alternativa rispetto a quelle marittime tradizionali, sfruttando il sottosuolo dei mari artici, che contengono il 20% delle risorse globali del Pianeta, tra le quali petrolio, gas, uranio, oro, platino e zinco. Con il progetto Polar Silk Road (Map 1), Mazzi analizza il complesso intreccio tra economia, geopolitica, ecologia e mobilità all’interno delle regioni artiche maggiormente interessate dalle trasformazioni infrastrutturali e politiche legate alla Via Polare della Seta.