Poç

film, 22’

2023

Produced by Ephemera festival 

The film transports us to a small mountain community where time seems to stand still. Immersed in a natural landscape of Alps, woods and clear turquoise-green waters, the community of Moggio Udinese lives in harmony with nature, following its rhythms and pauses, celebrating age-old rituals and traditions. Every year, since late spring, something unique happens the care of a pool dug into the rock during the First World War. This place, hidden and protected by the community, is cleaned carefully and not advertised to mass tourism. The process of research, creation and production of the film took place between May and August 2023, during an artist residency, Mazzi involved the community and local associations, drawing on oral and historical memory, studying the natural and anthropic contexts of the area to narrate the inextricable relationship of the community with the place where it lives.

 

Il film ci trasporta in una piccola comunità montana dove il tempo sembra essersi fermato. Immersa in un paesaggio naturale fatto di Alpi, boschi e acque limpide verde-turchese, la comunità di Moggio Udinese vive in armonia con la natura, seguendo i suoi ritmi e pause, celebrando riti e tradizioni secolari. Ogni anno, dalla tarda primavera, accade qualcosa di unico: la cura di una piscina scavata nella roccia durante la Prima Guerra Mondiale. Questo luogo, nascosto e protetto dalla comunità, viene pulito con estrema attenzione e non pubblicizzato al turismo di massa. Il processo di ricerca, creazione e produzione del film si è svolto tra maggio e agosto 2023, durante una residenza d’artista Mazzi ha coinvolto la comunità e le associazioni locali, attingendo alla memoria orale e storica, studiando i contesti naturalistici e antropici del territorio per raccontare l’inestricabile rapporto della comunità con il luogo in cui vive.