Bomboniere

150 ceramic stamps

2023

Produced by NoCentre

Born with the idea of crossing small communities, Bomboniere enhances inhabitants, local activities and places, using art to promote new forms of sociability. The format is developed in two moments: an artistic residency and a concluding event, a party. The serial work conceived together with Rosario Sorbello is inspired by the tradition of bread production, particularly the custom of marking it with stamps before baking, which has taken on special meanings over time and in different cultures. In Orthodox and Greek Catholic Christian liturgies, and even in Sardinia in Nuragic times, stamps were used to mark bread before baking. In Matera, until the 1950s, housewives kneaded bread at home and delivered it to the bakers in the city’s old quarters for baking. The stamps, made by shepherds in their spare time, were specially commissioned. There is also a tradition of bread stamping in Uzbekistan, which is still in use today. Bread, the country’s symbol, is decorated with handmade stamps called chechik, consisting of a wooden handle with nails arranged in floral patterns. The types of stamps vary according to the region of production. This was the starting point for the project for Torretta Granitola: creating a series of bread stamps designed for the townspeople, during a workshop open to the community in which different types of bread were made following local recipes. The stamps, produced in collaboration with Nova Nova, represent the silhouettes of Torre Saurello, Torre di Mazara and the Casotto della Guardia, structures that connote the town, forming part of its history and landscape.

 

Nato con l’idea di attraversare piccole comunità, Bomboniere valorizza abitanti, attività locali e luoghi, utilizzando l’arte per promuovere nuove forme di socialità. Il format si sviluppa in due momenti: una residenza artistica e un evento conclusivo, una festa. L’opera in serie pensata insieme a Rosario Sorbello si ispira alla tradizione della produzione del pane, in particolare all’usanza di marchiarlo con timbri prima della cottura, che nel tempo e nelle diverse culture hanno assunto significati speciali. Nelle liturgie cristiane ortodosse e greco-cattoliche, e anche in Sardegna in epoca nuragica, si utilizzavano timbri per marchiare il pane prima della cottura. A Matera, fino agli anni ’50 del Novecento, le massaie impastavano il pane in casa e lo consegnavano ai garzoni dei forni dei rioni antichi della città per la cottura. I timbri, realizzati dai pastori nel tempo libero, erano commissionati appositamente. Anche in Uzbekistan esiste una tradizione di marchiatura del pane, ancora oggi in uso. Il pane, simbolo del paese, viene decorato con timbri fatti a mano chiamati chechik, costituiti da un manico di legno con chiodi disposti in disegni floreali. Le tipologie di timbri variano a seconda della regione di produzione. Da queste premesse nasce il progetto per Torretta Granitola: la creazione di una serie di timbri per pane concepiti per la cittadinanza, durante un laboratorio aperto alla comunità in cui sono stati prodotti diversi tipi di pane seguendo le ricette locali. I timbri, realizzati in collaborazione con Nova Nova, rappresentano le sagome di Torre Saurello, Torre di Mazara e il Casotto della Guardia, strutture che connotano il paese, facendo parte della sua storia e del suo paesaggio.