A Fragmented World

In collaboration with Sara Tirelli

Three channel immersive video installation, color, sound, 9′

second version in one channel, b/w, sound, 5’09”

2016

 

A Fragmented World is inspired by the “fracture theory”, analyzed by physicist Bruno Giorgini. The project intends to use the complexity paradigm and some fracture dynamics results in a specific case-study, the morphogenesis and morpho-dynamics in a volcano landscape, the multi-layered geographic structure of Etna (Sicily, IT), continuously changing its geography and morphology due to the various different eruptions. The aim of the video is to put in dialogue pre-existing images with new produced moving images in order to capture and compare the changing of the landscape. We started from images related to the documentation by INGV National Institute for Geography and Volcanology researchers through ArcGIS system, a geo-database used to map difficult sites around the Universe. The storytelling is developed through a non fictional character, who will serve as fil rouge in the narrative structure of the video. This is narrated in one of the channels while on the others there is a strong dialogue between maps. 

 

A Fragmented World è un lavoro ispirato alla “teoria della fratture” del fisico teorico Bruno Giorgini il quale, tra la fine degli anni ’80 e gli inizi del 2000, ha condotto alcuni esperimenti in laboratorio al fine di analizzare e sistematizzare gli eventi che conducono a una crisi, intesa sia come fenomeno geo-fisico che socio-politico. La frattura, intesa come dinamica di rottura, sfugge ai classici modelli matematici, determinando risultati non prevedibili e spesso caotici. Si definisce così una scienza della complessità, ossia un metodo che contribuisce ad analizzare e studiare le caratteristiche del mondo in cui viviamo, un mondo complesso che prende la forma di uno specifico luogo geologico: il vulcano Etna. Situato in provincia di Catania, Sicilia, l’Etna è il vulcano più attivo d’Europa, i suoi continui cambiamenti hanno un impatto diretto sul territorio. Nell’area limitrofa al vulcano il paesaggio muta in brevi periodi di tempo a causa del processo di distruzione e costruzione dall’attività eruttiva. Le fratture provocate dalle eruzioni rendono facilmente percepibile questo processo di costante trasformazione, permettendone la documentazione.